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Da lunedì 08 marzo 2021, chi vorrà entrare in Sardegna dovrà esibire un certificato che attesti la negatività al virus fatto nelle 48 ore prima dell’imbarco, oppure, in alternativa, al suo arrivo sull’isola dovrà immediatamente sottoporsi a tampone rapido. Questo è cio' che è stato riportato dall'Unione Sarda, giornale locale della Regione Sardegna, in cui viene rilanciata l’idea del passaporto sanitario del governatore Christian Solinas per monitorare chiunque voglia accedere alla sua Regione, da poco entrata in zona bianca. 

Pertanto dalla prossima settimana scatteranno i controlli anti-virus in tutti i porti e aeroporti. La Sardegna ha appena allentato le misure di contenimento e si trova però ora a fare i conti con la preoccupazione che, senza le restrizioni, la curva possa presto tornare a risalire. E così il governatore ha riproposto l'idea di un passaporto sanitario, come del resto aveva fatto anche la scorsa estate quando i contagi avevano ripreso ad aumentare nell'isola, scelta da moltissimi come meta per le vacanze.

Da lunedì se chi arriva avrà già un certificato che attesti la negatività al virus, eseguito nelle 48 ore prima dell'imbarco, una volta arrivato passerà da un percorso rapido e potrà uscire immediatamente dall'aeroporto. Chi non ha avuto  l'opportunità di farlo, dovrà sottoporsi in aeroporto a un test rapido, di quelli accreditati dall'Istituto superiore di sanità, e in pochi minuti avrà il suo risultato, se è negativo potrà tranquillamente accedere, in caso di positività scatteranno i protocolli previsti e quindi dovrà andare in quarantena.