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Spostamenti da e per i Paesi dell'Unione Europea

L’ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute ha prorogato fino al 30 aprile 2021, le limitazioni disposte dall’ordinanza 30 marzo 2021 per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C dell’Allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021.

Si ricorda a tal proposito che il Decreto-legge 1 aprile 2021 ha previsto la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del DPCM 2 marzo 2021.

Pertanto, coloro che fino al 30 aprile 2021 rientrano in Italia da un Paese dell’Elenco C devono:

1. sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo

In aggiunta è obbligatorio:

2. sottoporsi a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico di cui sopra, alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di 5 giorni

3. sottoporsi al termine dell’isolamento di cinque giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico

Ordinanza n. 5 del 5.3.2021. prevista per l'ingresso in Sardegna 

In base all’ordinanza in vigore dall'8 al 24 marzo 2021 ogni passeggero deve registrarsi per l'arrivo in Sardegna e anche se il viaggio è breve non esistono eccezioni, deve seguire le disposizioni seguenti:

Tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, sono tenuti a registrarsi prima dell’imbarco tramite il modulo online: https://sus.regione.sardegna.it/sus/covid19/regimbarco/init;jsessionid=A0AFE3E494531A0B6C5155AC01625994.sus2?lang=it presente nel sito istituzionale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) o mediante l’applicazione “Sardegna Sicura” scaricabile dagli app-store per sistemi operativi IOS e Android. Ciascun passeggero dovrà presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d’imbarco e a un documento d’identità in corso di validità. All’interno della suddetta registrazione potrà essere inserita anche quella dei minori a carico che viaggiano con il soggetto dichiarante.

Clima primaverile tutto l'anno. Montagne che svettano da un oceano blu profondo. Una fitta rete di sentieri e levadas per escursioni di tutti i tipi, un'abbondanza di frutta esotica e frutti di mare superlativi, vini insoliti che ammaliano con profumi e sapori intensi, fitte foreste di laurisilva con oltre tre quarti d’isola protetti da un parco naturale e riserva della biosfera Unesco, questa è l'isola di Madeira. A circa quattro ore di volo da Roma o Milano, Madeira è un paradiso per gli escursionisti di ogni specie. 

Da lunedì 08 marzo 2021, chi vorrà entrare in Sardegna dovrà esibire un certificato che attesti la negatività al virus fatto nelle 48 ore prima dell’imbarco, oppure, in alternativa, al suo arrivo sull’isola dovrà immediatamente sottoporsi a tampone rapido. Questo è cio' che è stato riportato dall'Unione Sarda, giornale locale della Regione Sardegna, in cui viene rilanciata l’idea del passaporto sanitario del governatore Christian Solinas per monitorare chiunque voglia accedere alla sua Regione, da poco entrata in zona bianca. 

Pertanto dalla prossima settimana scatteranno i controlli anti-virus in tutti i porti e aeroporti. La Sardegna ha appena allentato le misure di contenimento e si trova però ora a fare i conti con la preoccupazione che, senza le restrizioni, la curva possa presto tornare a risalire. E così il governatore ha riproposto l'idea di un passaporto sanitario, come del resto aveva fatto anche la scorsa estate quando i contagi avevano ripreso ad aumentare nell'isola, scelta da moltissimi come meta per le vacanze.

Da lunedì se chi arriva avrà già un certificato che attesti la negatività al virus, eseguito nelle 48 ore prima dell'imbarco, una volta arrivato passerà da un percorso rapido e potrà uscire immediatamente dall'aeroporto. Chi non ha avuto  l'opportunità di farlo, dovrà sottoporsi in aeroporto a un test rapido, di quelli accreditati dall'Istituto superiore di sanità, e in pochi minuti avrà il suo risultato, se è negativo potrà tranquillamente accedere, in caso di positività scatteranno i protocolli previsti e quindi dovrà andare in quarantena.

 

Il Governo fa luce sulla possibilità di spostarsi per viaggiare verso quei Paesi che sono fruibili per il turismo.
Il Governo, dietro richiesta di #ASTOI, scioglie finalmente il nodo riguardante gli spostamenti verso l’estero per motivi turistici, come previsto dal Dpcm attualmente in vigore. La risposta positiva del Viminale conferma la possibilità di viaggiare oltre confine, sebbene solo verso determinati Paesi. Il problema era stato portato alla luce di recente da ASTOI Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato dei tour operator italiani. Si trattava di capire in che modo si potesse conciliare la possibilità di uscire dai confini nazionali per motivi di turismo con l’obbligo di rispettare misure più stringenti con riguardo agli spostamenti interni. Come ormai ben sappiamo, i vari Dpcm che si sono susseguiti negli ultimi mesi disciplinano con particolare attenzione proprio la mobilità tra Comuni e Regioni, in senso più restrittivo con l’avvicinarsi delle feste di Pasqua.
Tuttavia, sulla base del Dpcm ancora in vigore è possibile viaggiare oltre i confini italiani per motivi di turismo verso i Paesi contenuti nell’elenco C.

E' obbligatorio un CODICE QR di controllo sanitario per tutti gli stranieri che arrivano in Spagna.

Prima di entrare in Spagna, i viaggiatori stranieri devono compilare un modulo online per ottenere un codice QR personale che presenteranno alla frontiera.

Il formulario può essere compilato online sul sito ufficiale o scaricando l'applicazione dedicata:

  • Sul sito web di SpTH Spain Travel Healthhttps://www.spth.gob.es/
  • Scaricando l'applicazione SpTH sul vostro cellulare.

Per tutti i viaggiatori che arrivano in aereo o in nave da un paese a rischio:

 E' obbligatorio Un TEST PCR per tutti i passeggeri provenienti da un paese ad alto rischio di coronavirus:

La commissione Europea ha presentato il #GreenPass #Covid, per poter tornare a viaggiare a partire da questa estate. Il certificato sarà disponibile gratuitamente, in formato digitale o cartaceo e andrà a dimostrare che il viaggiatore è vaccinato, ha sviluppato gli anticorpi oppure è risultato negativo al test. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen:" Puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare alla mobilità in sicurezza e coordinata".

Quasi tutti i Paesi del nord hanno come obiettivo quello di vaccinare tutti i cittadini sopra i 18 anni, con l’eccezione della Norvegia il cui target è vaccinare solo le persone over 45. Come sta avvenendo in Italia, anche qui si segue un percorso che prevede dapprima la vaccinazione di persone particolarmente esposte o con patologie che potrebbero causare enormi problemi qualora venisse contratto il virus, e poi si procede per fasce d’età. Il governo danese ha preso un impegno piuttosto importante con il proprio popolo, dichiarando che tutti i maggiorenni avranno ricevuto la seconda dose del vaccino entro il 27 giugno 2021. I governi degli altri Paesi nordici non hanno dichiarato una data ben precisa, ma sono tutti allineati sul completare questa fase di vaccinazione entro la prima metà dell’estate.